Gabriele Coen

Jazz Meets the World

Quotes Gabriele Coen

“Gabriele Coen è compositore e interprete di uno dei più entusiasmanti esempi di Nuova musica ebraica, capace di combinare una profonda conoscenza e un sincero rispetto per la tradizione, con un eccezionale intuito comunicativo e sensibilità immaginifica. All’avanguardia, eppure fermamente radicato nella tradizione, i suoi progetti esprimono passione, integrità e un’impeccabile arte interpretativa.”

 

John Zorn

 

 

“La musica di Gabriele Coen si ascolta sempre con intenso piacere”

-Franco Fayenz, Il Giornale

 

“Il coinvolgente nuovo lavoro del sassofonista e clarinettista romano Gabriele Coen riesce brillantemente nell’intento di rielaborare composizioni di ispirazione ebraica entrate poi nel repertorio abituale del jazz”

-Brad Farberman, Downbeat

 

 

“Gabriele Coen è solista di caratura internazionale”

-Paolo De Bernardin, Rockstar

 

 

“Il rinascimento della cultura ebraica, anche in musica, è storia. Gabriele Coen ce lo ricorda con un lavoro di straordinario equilibrio. Un’esperienza da non perdere.”

-Claudio Sessa, Il Corriere della Sera

 

 

“L’adattamento della musica klezmer al jazz (e viceversa) di Coen, non così letterale come in Don Byron o esasperata come in Zorn, mantiene il giusto equilibrio fra composizione e improvvisazione, producendo una combustione di ricca e cangiante esuberanza.”

-Aldo Gianolio, L’Unità

 

“Il multistrumentista Gabriele Coen prosegue con questo bel disco (Sephirot. Kabbalah in Music) la sua ricerca tra eredità musicale ebraica e jazz contemporaneo gestendo con personalità una materia sonora brillante. Italian Radical Jewish!”

-Enrico Bettinello-Il Giornale della Musica

 

“Tutto suona alla perfezione. Non c’è nulla fuori posto. Gabriele Coen ha firmato un capolavoro. Il suono del suo sax è come quello dello shofàr, che chiama a sé i dispersi e i respinti di tutta la Terra. Per farli stare bene. Rispondete pure tranquilli a questo richiamo, e non ve ne pentirete.”

-Pike Borsa, Musica Jazz

 

“ il polistrumentista e compositore romano, magistrale soprattutto al  sax soprano e al clarinetto, propone un repertorio eccellente”

-Luigi Onori, Il Manifesto

 

“Il  nostro sassofonista-clarinettista prosegue il suo affascinante viaggio  nei meandri della cultura ebraica dando vita come sempre a una musica suggestiva, avvolgente e ipnotica.”

Luciano Vanni, Jazzit

 

 

“Temi originali costruiti su scale e modi della musica ebraica con elementi di jazz e world music utilizzando l’energia del rock: nel complesso un ottimo disco, e la conferma del valore di un musicista che non sfigura al confronto con molti dei suoi più titolati colleghi di oltre oceano.”

Mario Calvitti-All About Jazz